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Naturalmente questo portale web non ha le pretese di voler competere con una delle tante ed esaurienti guide cartacee che si trovano in libreria. Pertanto questa pagina si limita a raccogliere alcune informazioni solo sui monumenti che ho avuto modo di vedere e fotografare durante il mio soggiorno a Berlino.

 

Alexanderplatz (o più semplicemente “Alex”)

La Alexanderplatz (o semplicemente Alex) è una piazza di Berlino, nel quartiere Mitte.

Importante centro commerciale, nodo viabilistico e di trasporti, la Alexanderplatz è considerata il centro della parte orientale della città.

In origine era un mercato di bestiame, e gli fu dato nome Alexanderplatz in onore di una visita dell'Imperatore russo Alessandro I a Berlino nel 25 ottobre 1805.

La piazza divenne importante nel tardo XIX secolo con la costruzione di una stazione (con lo stesso nome della piazza) e di un mercato: Alexanderplatz divenne così il maggiore centro commerciale della città.

La piazza è stata soggetta a numerose trasformazioni nella sua storia; tra le più recenti, negli anni '60, fu allargata, in un'ottica di riqualifica del centro urbano attuato dalla Repubblica Democratica Tedesca. Alexanderplatz è circondata da diversi edifici famosi, tra i quali la Fernsehturm, la Torre della Televisione. La piazza ospita anche il Forum Hotel Berlin e l'Orologio del Tempo del mondo, una struttura che ruota continuamente mostrando l'ora nelle varie zone della Terra.

A seguito della riunificazione tedesca, Alexanderplatz è stata gradualmente modificata, con il rinnovamento di molti degli edifici che la circondano. Nonostante la costruzione di linee di tram, ha mantenuto il suo carattere socialista, per la presenza della "Fontana dell'Amicizia tra i Popoli" (Brunnen der Völkerfreundschaft). La "fontana dell'amicizia fra i popoli" (Brunnen der Völkerfreundschaft), al centro dell'area pedonale, fu inaugurata nel 1970.

La fontana è di forma circolare, con un diametro di 23 metri ed un'altezza massima di 6,2 metri.

Fu disegnata da un gruppo di artisti sotto la guida di Walter Womacka. La base è decorata con ceramiche smaltate. La parte superiore è invece costituita da 17 strutture a forma d'ombrello, dalle quali scende l'acqua.

La fontana, sotto tutela monumentale (Denkmalschutz), è stata restaurata nel 2002. Nel 2007 è stata ripristinata l'originale illuminazione subacquea.

 

Molti edifici storici sono presenti nell'area che circonda Alexanderplatz. La sede del governo cittadino, il 'Rotes Rathaus, o "Municipio Rosso", è proprio vicino alla piazza, così come il Palast der Republik, ex sede del parlamento della Repubblica Democratica Tedesca.

 

 

Torre della TV (Fernsehturm)

http://www.berlinerfernsehturm.de

 

Il Fernsehturm (torre della televisione) è una torre per le antenne televisive nel centro di Berlino. È un conosciuto punto di riferimento della città, presso Alexanderplatz. 

La torre fu costruita nel 1969 dalla Repubblica Democratica Tedesca (RDT) e la sua immagine fu usata come simbolo di Berlino dall'amministrazione della RDT. La torre è facilmente visibile da tutti i distretti centrali di Berlino e rimane uno dei simboli della città. È alta 368 m. (seconda torre più alta d’Europa), e all'altezza di 207 m. si trova un ristorante panoramico che ruota di 360° ogni mezz'ora.

La torre fa parte della World Federation of Great Towers.

 

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Unter den Linden

Unter den Linden (ovvero Sotto i Tigli – a causa degli alberi di tiglio che si allineano lungo l'erboso percorso pedonale posto tra le due carreggiate) è sicuramente il viale alla moda della vecchia Berlino aristocratica, nel quartiere Mitte.

Il traffico automobilistico scorre ai lati della passeggiata centrale.

Un viale di tigli, esteso dal castello fino alla porta della città, venne piantato dal 1647 da Federico Guglielmo I di Prussia, il "Grande Elettore", che voleva cavalcare fino al parco di caccia del Tiergarten circondato da un appropriato splendore barocco. Questo tratto divenne la più grande e famosa strada di Berlino. Il viale fu ampliato nel 1701 sotto il regno di Federico I divenendo uno dei più importanti assi est-ovest della città. Da allora il viale ha cambiato più volte fisionomia anche grazie alla diversa disposizione dei tigli (su sei file a inizio Ottocento, su 4 alla fine dello stesso secolo).

Nel 1935, sotto il regime nazista, i tigli furono completamente abbattuti per consentire un più agevole svolgimento delle parate militari e furono ripiantati solo dopo la guerra.

Nel dopoguerra vi furono costruiti molti edifici governativi e rappresentativi della Repubblica Democratica Tedesca, oltre a sedi di ambasciate.

In questo viale si trovano alcuni dei musei più belli di Berlino, sulla Museumsinsel sulla Sprea, l'antico centro della metropoli.

Percorrendo la Unter den Linden per tutta la sua lunghezza, si raggiunge Pariser Platz (un tempo linea di confine tra Berlino Est e Berlino Ovest, attraverso la famosissima Porta di Brandeburgo). Sul lato nord di Pariser Platz si può ammirare la sede della Dresdner Bank realizzata dall’architetto californiano Frank O. Gehry (1996-1999). È un edificio con un affascinante cortile interno caratterizzato da una cupola reticolare, e due facciate, completamente differenti tra loro, che giocano nella continua ricerca di vuoti e di pieni, attraverso il sapiente uso del metallo e del vetro.

 

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Cattedrale

I lavori per la costruzione della cattedrale di Berlino iniziarono nel 1893 e fu creata perché diventasse la più importante chiesa del protestantismo. Friedrich I e sua moglie sono sepolti proprio qui. 

La cattedrale fu terminata nel 1905 su opera degli architetti Julius Carl Raschdorff e Otto Raschdorff. La prima cattedrale della famiglia reale di Prussia, fu concepita come risposta protestante alla basilica di San Pietro a Roma.

Vi si possono ammirare magnifici esempi di mosaici di vetro, arte e architettura oltre a esposizioni sulla costruzione e la storia della Cattedrale.

 

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Brandenburger Tor (Porta di Brandeburgo)

La Porta di Brandeburgo è il monumento più conosciuto di Berlino, e simbolo dell’unità tedesca. Venne costruita a partire dal 1788 da Carl Gotthard Langhans che prese spunto dai Propilei di Atene. Essa costituisce il punto finale occidentale del viale Unter den Linden presso la Pariser Platz.

La porta è alta 26 metri e larga 65. Le colonne doriche in pietra, che a terra hanno una circonferenza di 1,75 metri, creano 5 punti di passaggio.

Dopo l´abbattimento delle mura cittadine, Johann Heinrich Strack aggiunse nel 1868 ai lati della costruzione centrale due basse costruzioni.

La quadriga sulla sua sommità fu creata nel 1794 da Johann Gottfries Schadow. Napoleone I la trasportò nel 1807 a Parigi, come bottino di guerra. Nel 1814 i prussiani la riportarono indietro, ed aggiunsero la croce di ferro alla corona che sormonta l´asta in mano alla dea della pace.

La costruzione e la quadriga vennero seriamente danneggiate durante la seconda guerra mondiale e restaurate tra il 1956 ed il 1958. Gli stampi originali della quadriga si trovavano fortunatamente ancora nel deposito della fonderia Noack a Berlino ovest.

La Porta di Brandeburgo fu chiusa il 13 agosto 1961 dai sistemi di sbarramento della DDR, rimanendo nella parte orientale della città. La quadriglia venne girata, dato che originariamente guardava ad ovest (e quindi contro il muro). Dopo la caduta del muro il 9 novembre 1989 la porta di Brandeburgo venne ufficialmente riaperta il 22 dicembre dello stesso anno e poco dopo anche i cavalli tornarono a guardare nella direzione originaria.

I resti del Muro di Berlino e dei vari sbarramenti nelle vicinanze della porta vennero a mano a mano completamente demoliti.

La notte di capodanno del 1989 la quadriga venne di nuovo danneggiata, ma già nel 1991 vennero terminati i lavori di restauro.

 

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Reichstag

Il palazzo del Reichstag di Berlino venne costruito come luogo dove il Reichstag, il parlamento dell'Impero Germanico, si sarebbe riunito. Venne inaugurato nel 1894 e tornò ad essere la sede del parlamento tedesco nel 1999.

L'attuale parlamento tedesco si chiama Bundestag. Il Reichstag inteso come parlamento risale al Sacro Romano Impero e cessò di esistere negli anni della Germania Nazista (1933-1945). Nell'uso odierno, il termine tedesco Reichstag si riferisce quindi principalmente all'edificio.

La costruzione dell'edificio iniziò solo dopo il 1871. In precedenza il parlamento si era riunito in diversi altri edifici sulla Leipziger Strasse di Berlino; ma questi erano generalmente ritenuti troppo piccoli, così nel 1872, venne concluso un concorso architettonico con 103 partecipanti per l'erezione di un nuovo edificio. I lavori non iniziarono se non 10 anni dopo, a causa di vari problemi riguardanti l'acquisto del terreno per il palazzo e di discussioni tra Guglielmo I di Germania, Otto von Bismarck, e i membri del Reichstag su come si sarebbero dovuti eseguire i lavori.

Nel 1882, si tenne un altro concorso architettonico, cui parteciparono 189 architetti. Questa volta il vincitore, l'architetto di Francoforte, Paul Wallot, sarebbe riuscito ad eseguire il suo progetto. Il 9 giugno 1884, la prima pietra venne finalmente posata da Guglielmo I.

Prima che la costruzione venisse completata, nel 1894, Guglielmo I morì (1888, l'Anno dei Tre Imperatori), e il suo successore, Guglielmo II di Germania, mise in discussione l'istituto del parlamento. L'edificio originale venne acclamato soprattutto per la costruzione di una originale cupola di vetro e acciaio, un capolavoro della tecnica dell'epoca.

Dopo la nomina di Adolf Hitler a Cancelliere del Reich, il 30 gennaio 1933, il palazzo venne incendiato (il 27 febbraio 1933), in circostanze ancora poco chiare. Questo fatto fornì una preziosa occasione ai nazisti per sospendere gran parte dei diritti civili garantiti dalla costituzione del 1919 tramite il Decreto dell'incendio del Reichstag.

Contrariamente al credo popolare, durante i 12 anni del Terzo Reich, il Palazzo del Reichstag non venne usato affatto per le sessioni parlamentari. Invece, le poche volte che il Reichstag si riunì, lo fece nel Kroll Oper, un ex palazzo dell'opera posto di fronte al Palazzo del Reichstag.

L'edificio (che dopo l'incendio era comunque inutilizzabile) venne invece usato per presentazioni propagandistiche e, durante la seconda guerra mondiale, per scopi militari.

Il Palazzo venne ulteriormente danneggiato dalle incursioni aeree. Durante l'assedio di Berlino del 1945, divenne l'obiettivo principale dell'Armata Rossa, per ragioni non del tutto chiare, in quanto non aveva nessuna funzione politica, militare o strategica. Infatti, i nazisti avevano essenzialmente ignorato l'edificio.

Con la divisione della città nei due settori occidentale ed orientale, il palazzo rimase all'interno di Berlino Ovest, ma a soli pochi metri dal confine con il settore sovietico, dove nel 1961 venne eretto il famoso muro.

Dopo la seconda guerra mondiale, il palazzo era sostanzialmente in rovine. Inoltre, non aveva una reale utilità, perché la capitale della Germania Ovest era stata situata a Bonn nel 1949. Nonostante ciò, nel 1956, dopo alcuni dibattiti, si decise che il Reichstag non sarebbe stato abbattuto, ma restaurato. Sfortunatamente, la cupola dell'edificio originale era saltata in aria. Un altro concorso venne indetto, e il vincitore, Paul Baumgarten, ricostruì l'edificio dal 1961 al 1964. Il valore artistico e pratico del suo lavoro fu oggetto di molto dibattito dopo la riunificazione tedesca.

Fino al 1990, il palazzo venne usato solo per occasionali incontri di rappresentanza e per una mostra ampiamente lodata sulla storia della Germania, chiamata Fragen an die deutsche Geschichte (Domande alla storia tedesca).

La cerimonia ufficiale della Riunificazione tedesca, del 3 ottobre 1990, si tenne nel Palazzo del Reichstag, alla presenza del Cancelliere Helmut Kohl, del Presidente Richard von Weizsäcker, dell'ex-Cancelliere Willy Brandt e di molti altri. Fu un evento toccante, con grandi fuochi d'artificio, ricordato con tenerezza da molti. Il giorno dopo, il parlamento della Germania unita si riunì con un atto simbolico nel Palazzo del Reichstag.

Comunque, a quel tempo, il ruolo di Berlino non era ancora stato deciso. Solo dopo un feroce dibattito, considerato da molti una delle sessioni più memorabili del parlamento, il Bundestag concluse, il 20 giugno 1991, con una maggioranza esigua, che sia il governo che il parlamento venissero spostati a Berlino.

Nel 1992, sir Norman Foster vinse un altro concorso architettonico per la ricostruzione dell'edificio. Il suo progetto vincente appariva molto diverso da quello che venne poi eseguito.

Prima dell'inizio della ricostruzione, il Reichstag venne "imballato" dall'artista bulgaro naturalizzato americano Christo, nel 1995, attraendo milioni di visitatori.

Durante la ricostruzione, il palazzo venne completamente svuotato, togliendo tutto ad eccezione dei muri esterni, compresi tutti i cambiamenti fatti dal lavoro di Baumgarten degli anni '60. I seggi del parlamento vennero trasferiti al Reichstag nell'aprile 1999. La ricostruzione viene ampiamente considerata un successo ed è diventata un'attrazione turistica anche perché il Reichstag, e soprattutto la grande cupola di vetro che è stata eretta sul tetto in memoria dell'originale del 1894, forniscono una delle panoramiche più attraenti per i visitatori di Berlino, dando una vista notevole della città, specialmente di notte. La cupola è aperta al pubblico, senza necessità di registrarsi, anche se le code per l'attesa possono essere molto lunghe, specialmente d'estate.

 

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Olympiastadion

L’Olympiastadion è il principale stadio di Berlino. Sul luogo dove sorge sono esistiti due stadi, quello attuale e uno che venne costruito per le abortite olimpiadi estive del 1916. Tutti e due vennero progettati da membri della stessa famiglia, Otto March e il figlio Werner March.

Lo "Stadio Tedesco" venne costruito tra il 1912 e il 1913 all'interno dell'area dell'ippodromo di Charlottenburg, vicino alla Foresta di Grunewald. All'epoca, la capacità di 40.000 posti lo rendeva il più grande stadio sportivo del mondo, concepito per essere lo stadio principale delle olimpiadi estive del 1936, che erano state assegnate a Berlino. Dopo la I guerra mondiale, lo stadio divenne sede del "Collegio di Educazione Fisica".

Quando le olimpiadi estive del 1936 vennero assegnate a Berlino, inizialmente fu progettata una ristrutturazione del Deutsche Stadion. Comunque, con la salita al potere del partito nazista, che riconobbe il prestigio delle Olimpiadi, fu ordinata la costruzione di uno stadio nuovo di zecca sullo stesso sito. L'Olympiastadion venne costruito tra il 1934 e il 1936, come parte della nuova Olympischer Platz, e aveva spazio per 110.000 spettatori.

L'evento principale che si svolse in questo stadio fu il trionfo dell'atleta afro-americano Jesse Owens alle olimpiadi del 1936. Owens conquistò quattro medaglie d'oro nei 100 e 200 metri, nel salto in lungo e nella staffetta 4x100. Nonostante l'imperare delle teorie razziali di Adolf Hitler, smentite se ce ne fosse stato bisogno, la folla pro-tedesca tributò un ovazione per Owens.

In seguito alla ristrutturazione in occasione dei mondiali di calcio del 2006, dove si disputò anche la finale vinta dall’Italia ai rigori contro la Francia, lo stadio presenta una capacità di 74.400 posti.

Attualmente ospita le partite di due squadre: Una di calcio, Hertha BSC Berlin, la squadra della Bundesliga, e una di football, Berlin Thunder, che gioca nella NFL Europe.

  

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Potsdamer Platz

Potsdamer Platz è un'importante piazza berlinese. Si trova nel distretto (Bezirk) Mitte, al confine fra i quartieri (Ortsteil) di Mitte e Tiergarten.

Prende nome dalla città di Potsdam, situata 25 Km a sud-ovest, e segna il punto in cui la strada per Potsdam oltrepassava le mura attraverso la Potsdamer Tor.

Come nel resto di Berlino, quasi tutti gli edifici furono rasi al suolo da raid aerei e bombardamenti d'artiglieria negli ultimi anni della Seconda guerra mondiale. Le cose non vennero migliorate dalla vicinanza dell'enorme Cancellierato del Reich di Adolf Hitler costruito nei pressi di Voßstraße, e di molti altri edifici governativi. Potsdamer Platz fu uno dei principali obiettivi alleati.

Mentre la città veniva divisa in settori durante l'occupazione degli alleati alla fine della guerra, la piazza si venne a trovare sul confine dei territori reclamati da americani, inglesi e russi.

Con il nascere della Guerra Fredda negli anni cinquanta, vennero posti limiti al transito tra settore russo (Berlino Est) e settore occidentale (Berlino Ovest). Trovandosi su questa invisibile frontiera, Potsdamer Platz perse il suo importante ruolo di accentramento dei berlinesi.

Con la costruzione del Muro di Berlino, il 13 agosto 1961, lungo questa frontiera, Potsdamer Platz si trovò divisa in due. Quello che una volta era un centro trafficatissimo diventò desolato. Dopo la pulizia delle rovine create dalla guerra la zona divenne un'area vuota di una dozzina di ettari.

Dopo la caduta del muro il 9 novembre 1989, l'ex Pink Floyd Roger Waters organizzò un immenso concerto di beneficenza con l'aiuto della sua ex-band, The Wall, il 21 luglio 1990 per commemorare la fine della divisione tra Repubblica Democratica Tedesca e Germania Ovest. Il concerto venne organizzato nella vuota Potsdamer Platz ed ospitò numerose superstar internazionali.

Dopo il 1990, la piazza ridivenne il fulcro dell'attenzione e tornò ad essere argomento di discussione tra i migliori architetti europei. Il governo cittadino divise l'area in quattro parti, da vendere separatamente a quattro diversi investitori. Durante la ricostruzione la Potsdamer Platz era la più vasta area edificabile dell'Europa.

La più ampia delle quattro zone andò alla Daimler-Benz, ora parte della DaimlerChrysler, che incaricò Renzo Piano della pianificazione dell'opera. I singoli edifici vennero costruiti da singoli architetti basandosi sul piano generale, inclusi il Potsdamer Platz No.1 di Hans Kollhoff, ora sede di numerosi studi legali. Potsdamer Platz è anche sede della Panoramapunkt, situata a 100 metri d'altezza, a cui si accede attraverso il più veloce ascensore d'Europa. Dalla Panoramapunkt si possono vedere alcuni landmark come il quartiere Die Bahn, la Porta di Brandeburgo, il Reichstag, la Cancelleria Federale, il palazzo Bellevue, la Cattedrale, il Gendarmenmarkt, il Memoriale agli ebrei uccisi in Europa e la Chiesa della Commemorazione.

La seconda sezione più grande andò alla Sony, la quale eresse i suoi nuovi uffici centrali europei. Venne progettato da Helmut Jahn, un monolito in vetro e acciaio ed è considerato uno dei migliori pezzi di arte moderna di Berlino.

L'intero progetto fu molto criticato fin dall'inizio, ed al giorno d'oggi ci sono ancora critiche al metodo con cui venne venduto e ricostruito il sito. In ogni caso, la piazza attira migliaia di turisti al giorno, ed alcuni critici sono sorpresi dal suo successo. A qualsiasi ora del giorno la piazza è viva. È diventato un must per i visitatori, un'area in cui fare shopping, ed un centro culturale per gli amanti del cinema in lingua inglese con oltre 40 sale divise in tre cinema.

Alcune scene di movie Der Himmel über Berlin (in italiano: Il cielo sopra Berlino, film del 1987 di Wim Wenders) sono state girate quando la piazza era vuota, prima della caduta del Muro. Il film racconta bene lo stato d'animo di quei giorni.

 

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Museo della memoria – “Topografia del Terrore"

"Topografia del terrore": una mostra all'aperto dedicata alla sede e alla prigione della Gestapo, collocata in ciò che resta delle fondamenta della sua sede, alle spalle di un frammento di Muro. Doveva essere una mostra provvisoria, ma l'interesse che ha riscosso ha fatto in modo che fino ad ora non sia stata ancora smantellata.

Numerosi pannelli didattici raccontano la storia del nazismo ed è possibile vedere i registri originali in cui la Gestapo annotava i nomi dei prigionieri e la loro condanna.

Come sottofondo si sentono una serie di messaggi proclamati da Hitler.

 

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Großer Tiergarten

Il Großer Tiergarten (o semplicemente Tiergarten) è un parco di Berlino.

Si trova nel distretto (Bezirk) di Mitte, e dà il nome al quartiere in cui si trova.

Con una superficie di 210 ha, è il più esteso spazio verde del centro della città. È attraversato in direzione Est-Ovest da una grande arteria rettilinea, la Straße des 17. Juni, che parte dalla Porta di Brandeburgo. Questo asse è interrotto dalla Großer Stern (Grande Stella), una piazza circolare al cui centro sorge la Siegessäule (Colonna della Vittoria), e dove si incrociano tre grosse arterie cittadine.

Il parco è in gran parte coperto da bosco di latifoglie e qualche conifera. È attraversato da molti sentieri pedonali o ciclabili, e al suo interno si trovano molti prati e laghetti.

La parte sud-ovest del parco è occupata dallo Zoo di Berlino

Originariamente riserva di caccia dei principi elettori, il Großer Tiergarten fu trasformato dal 1830 da Peter Joseph Lenné, assumendo un aspetto più ordinato e una nuova funzione di parco urbano.

A fine Ottocento venne aperta al suo interno la Siegesallee (viale della Vittoria), congiungente la Kemperplatz, a sud, con l'attuale Platz der Republik, di fronte al Reichstag. Il viale, fiancheggiato da statue rappresentanti i personaggi più importanti della storia tedesca, divenne simbolo dell'età guglielmina.

Nel periodo nazista il parco fu trasformato con l'allargamento della Charlottenburger Chaussee (oggi Straße des 17. Juni) e lo spostamento della Siegessäule, rialzata, al centro della Großer Stern. Il progetto di allargamento e prolungamento della Siegesallee in un colossale asse Nord-Sud non fu realizzato per gli eventi bellici.

Durante la Seconda guerra mondiale il Großer Tiergarten subì forti danni. La Siegesallee fu cancellata e l'asse interrotto dal Monumento ai soldati sovietici.

Negli anni novanta, il Großer Tiergarten è stato teatro della Loveparade, un evento annuale che ha attirato milioni di giovani da tutto il mondo al suono della musica techno.

 

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Colonna della vittoria

La Colonna della Vittoria (Siegessäule) è uno dei monumenti più celebri di Berlino. Si trova al centro del Tiergarten. Fu progettata nel 1864 da Heinrich Strack, per commemorare la vittoria della Prussia nella guerra Prussiano-Danese, e inaugurata il 2 Settembre 1873.

Differentemente dai piani originari, venne aggiunta una scultura di bronzo della Vittoria alta 8.3m e pesante 35 tonnellate. La scultura, opera di Friedrich Drake, venne aggiunta per celebrare le vittorie della Prussia contro l'Austria e la Francia. Originariamente il monumento aveva trovato collocazione nei pressi del Reichstag, ma nel 1938-39 il regime nazista fece spostare il monumento all'interno del parco.

 

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Castello di Charlottenburg

Lo Schloss Charlottenburg è il più grande palazzo storico rimasto a Berlino dopo la Seconda guerra mondiale. Si trova nella zona (Ortsteil) di Charlottenburg.

All'interno del Palazzo si trovava la Bernsteinzimmer (camera d'ambra), una stanza con le pareti completamente ricoperte di tavole d'ambra, e veniva descritta come "l'ottava meraviglia del mondo". L'idea fu realizzata nelle città polacche di Danzica e Königsberg dai Mastri Gottfried Wolffram, Ernst Schacht e Gottfried Turau dal 1701 al 1709. Fu disegnata dall'architetto Andreas Schlüter.

Il giardino del castello venne progettato da Siméon Godeau a partire dal 1697, sullo stile di un giardino francese. Dal 1788 venne man mano trasformato in parte in un giardino all'inglese. All'interno del giardino si trovano il Belvedere, costruito nel 1788/89 da Carl Gotthard Langhas per il re Federico Guglielmo II; il Neuer Pavillon, costruito nel 1824/25 da Karl Friedrich Schinkel ispirandosi ad una villa napoletana; il Mausoleum, costruito per la regina Luise, moglie di Federico Gugliemo III.

  

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Quartiere di Kurfurstendamm

Il Kurfürstendamm (spesso abbreviato in Ku'damm) è un importante viale di Berlino.

Lungo 3,5 km, collega Breitscheidplatz a Rathenauplatz, attraversando i quartieri di Charlottenburg, Grunewald, Halensee e Wilmersdorf.

Il Kurfürstendamm fu creato nel XVI secolo in una zona allora paludosa dal principe Joachim II. Aveva la funzione di collegare il castello cittadino con la residenza di caccia di Grunewald. L´idea di trasformare questa via in un largo viale venne nel 1870 all'architetto Johann Anton Wilhelm von Carstenn-Lichterfelde.

Su iniziativa di Bismarck quindi, nel 1880 si cominciò la costruzione di un largo viale (54 metri) su esempio dei parigini Champs Élysées. Nel 1925 una parte del viale fu rinominata in Budapesterstraße. Siccome però i numeri civici rimasero invariati, ancora oggi la numerazione sul Kurfürstendamm inizia dal numero 11.

Con i suoi bei palazzi il viale si trasformò velocemente in importante e lussuoso centro commerciale con numerosi e famosi caffè (Café des Westens, Café Schillin, Café Kranzler - punti di incontro per scrittori, attori, intellettuali), teatri, cabaret (Kabarett der Komiker, Nelson-Theater, Kabarett Größenwahn), Varietés e Cinema. Diventò in pratica un punto di incontro rinomato negli anni Venti e Trenta. Durante la seconda guerra mondiale fu seriamente danneggiato.

Con la divisione della città, a partire dal 1948, la zona intorno al Kurfürstendamm si configurò come il centro di Berlino Ovest. Vennero costruiti nuovi edifici, uffici, grandi magazzini. Il Kurfürstendamm assunse la funzione di "vetrina del capitalismo", contrapposta alla Berlino Est socialista.

Con la costruzione del muro di Berlino (1961), però, questa funzione venne a cessare. Il Kurfürstendamm perse parecchio del suo splendore, grazie anche all'invasione di ristoranti fast-food e di negozietti di chincaglierie.

Dal 1990, con la caduta del muro, il Kurfürstendamm ha dovuto affrontare la concorrenza del centro storico Mitte, e in particolare della Friedrichstraße. Tuttavia, la presenza di numerose firme del mondo della moda, di alberghi di lusso e di nuovi complessi architettonici hanno permesso al viale di conservare il suo primato di prima strada commerciale berlinese.

 

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Gedachtniskirche (Chiesa della Rimembranza)

La Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche ("Chiesa commemorativa dell'Imperatore Guglielmo") è una chiesa di Berlino, situata nel quartiere di Charlottenburg. La chiesa segna l'inizio del Kurfürstendamm. Gravemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale, non è stata più ricostruita e le sue rovine offrono una viva testimonianza degli orrori della guerra. È anche conosciuta come Gedächtniskirche ("Chiesa commemorativa").

L'imperatore Guglielmo II ordinò la costruzione della chiesa in memoria del nonno Guglielmo I, costruzione che fu portata avanti tra il 1891 ed il 1895 secondo il progetto di Franz Schwechten. L'edificio venne costruito in stile neoromanico, ispirandosi alle numerose chiese romaniche presenti nella valle del Reno. L'edificio originale era di un'impressionante monumentalità e grandezza. I mosaici all'interno della chiesa descrivevano la vita e le opere dell'imperatore Guglielmo I. Nel 1943, durante la seconda guerra mondiale, la chiesa fu gravemente danneggiata in un bombardamento alleato, che ridusse la chiesa ad una solitaria rovina ribattezzata "der hohle Zahn" ("il dente cavo"). Nel dopoguerra, dal 1951 al 1961, una nuova chiesa di foggia moderna fu costruita alla destra del vecchio edificio secondo i progetti di Egon Eiermann, ma le rovine della vecchia chiesa furono tenute a testimonianza e memoria degli orrori della guerra. La nuova chiesa fu consacrata il 25 maggio 1962, lo stesso giorno della nuova cattedrale di Coventry.

All'interno della parte vecchia della chiesa, precisamente nella base della torre rimasta come rovina, trova collocazione il Gedenkhalle (Memoriale), una sorta di museo della chiesa. Qui si trovano documenti storici della chiesa, alcuni dei mosaici contenuti nell'edificio, fra cui il Mosaico degli Hohenzollern, e una figura del Cristo di Hermann Schaper, che originariamente si trovava sull'altare maggiore, scampata ai bombardamenti. Ma soprattutto vi si trovano i simboli della riconciliazione dei tre paesi che una volta erano nemici, ovvero una croce costruita con i chiodi ritrovati nelle ceneri delle rovine dell'antica cattedrale di Coventry (distrutta dai bombardamenti tedeschi), un'icona russa a forma di croce, dono del vescovo ortodosso di Volokolamsk e Yuryev, nonché la Madonna di Stalingrado (disegno creato durante l'omonima battaglia dal luogotenente tedesco Kurt Reuber).

  

Fonti:

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http://it.wikipedia.org/   

www.berlino.eu